Saturno contro

Avere Saturno contro, anche solo SAPERE di averlo, è una condanna. Almeno per chi come me crede nelle previsioni astrologiche e fa la fortuna dei vari Paolo Fox comprando ogni anno il libro delle previsioni annuali. La ricerca delle previsioni astrologiche inizia già ad agosto sul web, per poi culminare a fine novembre alla Feltrinelli più vicina, dove casualmente mi imbatto nel solito volume  fresco di stampa. Quest’anno, come sempre, una Betty tra il curioso e l’ansioso mi ha sussurrato all’orecchio “compralo, anzi, fai prima.. sfoglialo subito….”  e così, con velata apprensione, l’ho scorso fino al fondo (il mio segno zodiacale è l’ultimo, la “summa” di tutti quelli precedenti, dicono) e mi sono imbattuta in quello che da anni temo: SATURNO CONTRO. E non solo, anche quel bischero di Giove fa la guerra ai poveri pesciolini per buona parte dell’anno. Ho passato due ore alla Feltrinelli a sfogliare decine di manuali, sperando che qualcuno si contraddicesse, mentre Betty aveva lo sguardo sempre più appannato. Alla fine, arrabbiata con l’oroscopo, con chi scrive questi funesti manuali e con Betty che continua a crederci, sono uscita dalla libreria, senza naturalmente averne acquistato nessuno. Sono volata a casa e ho subito annunciato ad amici/parenti e all’attonito USB che avrò Saturno contro, accertandomi che ben capissero che cosa significa: in due parole, se sarò più insopportabile del solito, non è colpa mia. MA (momento di enfasi di Betty) il cambiamento è dietro l’angolo, la rivoluzione è ancora possibile e SOPRATTUTTO nulla sarà più come prima. Da quel giorno, Betty si è sentita in diritto, se non quasi in dovere, di pensare a nuovi traslochi, licenziamenti, addii dolorosi, tempestivamente comunicati a USB che invece sogna (come tutti gli uomini) un’agognata oasi di pace e serenità.

Da quel giorno (sono passati ormai 4 mesi), è successo una cosa impensabile: nonostante Saturno contro e la mia (proverbiale) irrequietezza, ho imparato a “rimanere” nelle cose, a cambiare senza fuggire, a rimettermi in gioco, partendo da me. E Betty, che avrebbe preso lo zaino in spalla e avrebbe seguito Reese Witherspoon alla ricerca di se stessa alla maniera di “Wild”, nei prossimi mesi si impegna a crescere, a perdonarsi e a trovare pace senza dovere camminare per 1600 km. Perché Saturno le sta insegnando che la vera strada è dentro di noi.

Il film di oggi perciò è Wild https://www.youtube.com/watch?v=NNrb92nCQa8 e lo dedico a chihasaturnocontro, ma anche a chi ha voglia di rinascita e crede che, per ritrovarsi, non sia necessario andare all’Isola dei Famosi.

 

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