Milano my way

Milano e’ il volto sorridente di una commessa di 25 anni che trucca una donna di mezz’età. Rimmel in una mano, cellulare nell’altra. Trucca, parla con qualcuno dall’altra parte del telefono, sorride ad una passante frettolosa che sospira di fronte ai miracoli promessi da una crema anti cellulite e si passa una mano tra i capelli, sistemandosi una ciocca ribelle. Milano e’ così, sfavillante in superficie e capace, nel contempo, di infinite altre sfaccettature e contrapposizioni. Anche di solitudini e silenzi Continua a leggere

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Finché la barca va, lasciala andare (in Sardegna)

imageE anche quest anno si parte per le ferie, a cavallo della fedelissima moto tirata a lucido per l’occasione. Sveglia alle 5 con Betty che inizialmente si rifiuta di alzarsi e lo fa solo all’affermazione di USB “non c’è problema, prendiamo il traghetto notturno”. Panico, 12 ore di aria condizionata a manetta, accovacciati come cani sotto luci condannate a non spegnersi mai. In 2 minuti sono lavata, vestita e obbligo pure Betty a sorridere e non lagnarsi. Continua a leggere

Come curare l’insonnia

Lo ammetto. Come 12 milioni di italiani soffro di insonnia: il numero, secondo il Signor Google, è variabile, ma comunque mi fa sentire meno sola. Ho provato di tutto: dal tavor, che crea una dipendenza nella dipendenza (dal non sonno),  allo zolpiden (che mi fa dormire, ma solo per 3-4 ore a notte), all’agopuntura che influisce  su tutto il mio organismo TRANNE che sul sonno. “Ci vuole tempo”, mi disse la mia dottoressa al nostro primo incontro: da allora sono passati 2 anni e un centinaio di sedute circa. L’insonnia, però, è rimasta. Continua a leggere

Le partite della mia vita

image.jpegNon sono mai stata una tifosa di calcio, il che, a mio parere, mi rende quasi normale. Anzi, trovo questo sport abbastanza soporifero, apoteosi di 22 uomini che rincorrono una palla, con tatuaggi e pettinature improbabili annesse. Oggi però, complice la partita  di stasera Italia-Germania che vedrò a spizzichi e bocconi (grazie all’assenza di USB), ripenso alle partite della mia vita Continua a leggere

Episodio pilota

 

Questo “posto” nasce 5 anni dopo il mio primo blog. In mezzo, il trasferimento in un’altra città, 5 traslochi,  un gatto nero che si chiama cielo, un uomo che sa di buono (e che qui chiamerò USB) e un cane che fa da filo a tutti noi.

Ma soprattutto lei, Betty Boop, l’alter ego tuttariccieocchigrandi che ogni mattina mi fa l’occhiolino nello specchio del mio bagno. Continua a leggere