Sì, guidare…….

Stamattina, saltellando con la mia Vuitton tra un “ricordo di Filo” ed una piantina di Lavanda, ho aperto con un click la macchina e ho ingranato la prima. Ho scansato due oche e due agnellini che ogni giorno attraversano il mio cammino e mi sono immessa nella solita strada provinciale, ingranando la seconda. Due curve, il cielo terso che abbraccia le colline, altre due curve e macchie gialle di ginestra che intervallano il verde di vigne e olivete.

Una lieve salita e poi la discesa, quasi a motore spento, con la radio che snocciola il terzo motivo della giornata (rigorosamente italiano e stupidamente orecchiabile). Pensieri zero solo la macchina che va e lo sguardo libero. Ecco sì, proprio così mi sento mentre ingrano la quarta e apro il finestrino con il vento in faccia: una moderna Louise che sfreccia con una station wagon impolverata lungo tornanti che ho imparato a conoscere a memoria. Nessuna amica del cuore combinaguai (Thelma), nessuno da cui scappare e da rincorrere, solo io e Betty che stamattina, stranamente, è silenziosa e leggera.

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